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Autenticazione multifattoriale: una priorità per le aziende

La sicurezza del marchio e dei clienti è fondamentale: scopri l’importanza della MFA

Sicurezza: è questo il concetto più importante nel mondo contemporaneo.

Dopo gli episodi degli ultimi tempi, infatti, la sfida più difficile è quella di creare un mondo e una società in cui dati, e quindi individui, siano sempre più al sicuro.

Basti pensare a quanto sia utile, in tal senso, implementare e sviluppare al meglio la tecnologia dell’autenticazione multifattoriale.

Non immaginate nemmeno quante violazioni di sicurezza si potrebbero prevenire

Cos’è la MFA?

 È l’acronimo di Multifactor Authentication ed è un sistema di autenticazione a più fattori. Si tratta di uno dei sistemi più efficaci con cui le aziende possono proteggere tutte le proprie risorse digitali.

Sempre più aziende, infatti, lavorano migrando i propri server in cloud, lavorando con partner esterni o creando portali dedicati alla relazione con i clienti: e tutto questo necessita di un sistema di sicurezza sempre più efficiente: ecco perché è necessaria l’autenticazione multifattoriale.

Il caso Timehop e l’importanza dell’autenticazione multifattoriale

 Sicuramente conoscerete Timehop, una delle app più interessanti e popolari del momento: si tratta di un’applicazione gratuita per dispositivi mobile che permette di rivedere i post sui social a partire da una stessa data degli anni precedenti: in pratica, un cassetto delle memoria che ti mostra tutti i tuoi ricordi digitali!

Ebbene, recentemente questa app è stata oggetto di forti violazioni, che hanno rivelato numeri di telefono, dati e credenziali di circa 21 milioni di persone.

Ed è proprio la carenza di una forte autenticazione che sta alla base di questa violazione. Come se non bastasse, la presenza di un hacker è stata scoperta dopo non poco tempo: oltre al danno, quindi, la beffa!

Nello specifico, tutto è accaduto perché i dati di un impiegato di Timehop erano arrivati nelle mani dell’hacker che, indisturbato, ha avuto accesso al sistema.

Con un’autenticazione multifattoriale, tuttavia, questo non sarebbe avvenuto: all’hacker, infatti, il sistema avrebbe richiesto un’altra forma di autenticazione.

L’autenticazione multifattoriale: una priorità per le aziende

Quanto hai appena letto, ossia il caso Timehop, si sarebbe potuto evitare se l’azienda avesse investito una piccola somma nella tecnologia multifattoriale. Anche perché il costo del danno scaturito da una violazione di quel tipo, stando all’ultimo report di IBM Security, si stima possa aver toccato i 150 milioni di dollari. Decisamente una cifra evitabile.

Un sistema di autenticazione multifattoriale, insieme ad altre tecnologie complementari, è del tutto indispensabile.

Quindi se non avete ancora implementato il sistema di sicurezza con l’autenticazione multifattoriale, è assolutamente arrivato il momento di farlo!

AliasLab propone diverse soluzioni e tipologie di sicurezze: sapremo quindi consigliarvi quella più adatta alle vostre esigenze.

Spesso e volentieri le aziende non si sono ancora dotate di queste tecnologie perché sono confuse su quali scegliere o credono si tratti di investimenti troppo costosi.

La sicurezza delle vostre aziende e dei vostri utenti è fondamentale: è sostanzialmente diventata il core di buona parte dei business esistenti.

E le tecnologie che sono state inventate permettono il giusto livello di sicurezza, per stare più tranquilli di fronte alle minacce emergenti.

Un brand va salvaguardato: quindi la sua reputazione e la soddisfazione dei suoi clienti dipendono fortemente da tutto ciò.

L’autenticazione a più fattori richiede senza dubbio una certa attenzione e una grande capacità di pianificazione. Proprio perché ci sono numerosi casi di utilizzo in cui questa tecnologia viene applicata in modi diversi e per diverse infrastrutture IT, capire come utilizzarla è molto importante, prima di scegliere un qualunque provider.

E tale scelta è ciò che più ci sta a cuore.

Un famoso proverbio popolare afferma “prevenire è meglio che curare”… fate in modo che diventi il mantra della vostra azienda!







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Il sigillo elettronico: differenze ed analogie con la firma elettronica.

Anche le aziende possono firmare digitalmente! Ecco il sigillo elettronico!

IlRegolamento eIDAS (electronic IDentification, Authentication, Signature) ha introdotto negli ultimi anni numerosi nuovi strumenti elettronici; tra questi, il sigillo elettronico è definito come “dati in forma elettronica, acclusi oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati in forma elettronica per garantire l’origine e l’integrità di questi ultimi”.

Il sigillo elettronico è stato introdotto in eIDAS presentando fortissimi punti in comune con la firma elettronica, con la quale condivide la definizione fino allo scopo operativo finale. La firma serve per firmare, il sigillo per assicurare origineed integritàdei dati presi in considerazione.

Tante analogie, una differenza sostanziale

Gli E-Seals (in italiano, sigilli elettronici) rappresentano quindi uno strumento analogo alla firma elettronica, con la differenza che – al contrario della firma elettronica che permette di apporre digitalmente la firma di persone fisiche – il sigillorappresenta “la firma” di una persona giuridica (di un’azienda, per esempio).

Le caratteristiche tecniche delle firme digitali e dei sigilli digitali sono pressoché le stesse, e lo stesso vale per le norme per la valutazione della sicurezza dei dispositivi per creare una firma digitale ed un sigillo digitale. Dove sta quindi la differenza sostanziale? Semplice: la funzione è la medesima; tuttavia, uno strumento è pensato per le persone fisiche, l’altro per le giuridiche.

Vari tipi di sigilli

Analogamente a quanto concerne per la firma elettronica, va segnalato che anche il regolamento eIDAS – oltre al semplice sigillo elettronico – prevede anche il sigillo elettronico avanzato ed il sigillo elettronico qualificato, rilevando che in caso di impiego di quest’ultimo, a norma dell’art.35 secondo comma del regolamento eIDAS, vi è una “presunzione di integrità dei dati e di correttezza dell’origine di quei dati a cui il sigillo elettronico qualificato è associato”.

Soffermandoci su quest’ultimo elemento, il sigillo elettronico qualificatorappresenta un forte strumento di garanzia per l’integrità di un documento informatico-digitale. Ad esempio? Foto digitali, software, fatture elettroniche, visure camerali, ricevute PEC, e molto altro. Grazie quindi all’utilizzo del sigillo elettronico qualificato, tali documenti possono essere “sigillati” con efficacia probatoria comunitaria.

Integrità, non identità

Come già citato in precedenza, il sigillo elettronico è definito come “dati in forma elettronica, acclusi oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati in forma elettronica per garantire l’origine e l’integrità di questi ultimi”.

Da tale definizione, è evidente apprendere che il sigillo elettronico possa accertare origine e integrità dei dati, senza tuttavia accertare ed assicurare l’identità del firmatario. La firma elettronica invece – essendo connessa ad una persona fisica e non giuridica– è in grado di confermare anche l’identità della persona che ha deciso di firmare il documento.

QSCD

Il componente core della piattaforma di firma di Aliaslab ha ricevuto a talla certificazione di “Qualified Signature Creation Device” (dispositivo che permette la creazione sia di firme qualificate, che di sigilli elettronici qualificati) dal prestigioso ente austriaco A-SIT. Il “sigillo elettronico qualificato” rappresenta un indispensabile strumento di garanzia per la funzione di integrità del documento informatico o del bene digitale sul quale è apposto.

Regolamenti europei e nazionali

Il sigillo elettronico, introdotto come strumento elettronico dal regolamento eIDAS molto recentemente, non può certo vantare la “durata storica” della firma elettronica, nei confronti della quale – tuttavia – si sovrappone totalmente a livello tecnico.

“Età differenti” hanno generato alcune problematiche relativamente al “coordinamento dei regolamenti”; infatti, il Legislatore nazionale, salvo citare le definizioni del Regolamento eIDAS, non ha stabilito regole precise per efficacia e valore probatorio del sigillo elettronico.

Tale “omissione” deriva dal fatto che il regolamento nazionale conferma quanto deciso a livello europeo. Tuttavia, ciò comporta che il sigillo elettronico rimanga svincolato dalle regole nazionali rispetto alle sottoscrizioni, ben regolate da norme presenti del Codice Civile.







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La nuova frontiera del RegTech: ma in Italia si è fermi al FinTech

Gli investimenti in tutta Europa sono in costante crescita

Oramai l’avanzata FinTech è inarrestabile: basti pensare, infatti, che in Europa sono più di 800 i nuovi player finanziari a farsi largo accanto a quelli tradizionali.

Un boom che si rispecchia in un dato: nel 2018 si preannuncia un raddoppio degli investimenti rispetto al 2017.

Di cosa stiamo parlando? Di challenger banks, startup Finance e servizi di pagamento che oggi sono già il 12% delle realtà del settore finanziario di tutta Europa.

Un numero destinato a crescere in virtù della collaborazione che questi operatori stanno sempre più attuando con quelli tradizionali: il 50% dei principali istituti europei, infatti, è già in fase di cooperazione con le cosiddette FinTech con acquisizioni e partnership.

Cos’è il RegTech e a cosa serve?

Il RegTech, termine che racchiude Regulation e Technology e noto anche come tecnologia di regolamentazione, è un nuovo campo nel macro settore dei servizi finanziari.

In pratica sfrutta la tecnologia dell’informazione, con lo scopo di migliorare i processi normativi.

Quindi gli strumenti tecnologici vengono impiegati a supporto di procedure riguardanti l’adeguamento, la conformità, il rispetto di norme, i regolamenti, le leggi.

L’obiettivo del RegTech è senz’altro quello di migliorare la trasparenza e trovare uno standard comune dei processi normativi.

Il RegTech mira ad aiutare sensibilmente aziende ed organizzazioni ad essere sempre in regola con normative e regolamentazioni.

Altro scopo ottenibile con il suo utilizzo, inoltre, è quello di comprendere meglio come queste regolamentazioni possono trasformarsi in opportunità positive per l’azienda, migliorandone le prestazioni.

Il tutto, aspetto non da poco e sicuramente non da sottovalutare, con la peculiarità di far registrare notevoli risparmi alle imprese o organizzazioni che ne sfruttano le potenzialità.

In Europa investimenti raddoppiati: ma l’Italia arranca

 Il RegTech è comunque ancora un mondo poco esplorato, sul quale ci sono sicuramente prospettive positive di crescita.

Come già detto, infatti, gli investimenti in questa direzione sono in continua crescita e di certo non accennano a diminuire.

Tuttavia, però, l’Italia è ancora una dei fanalini di coda a livello europeo: il nostro Paese si piazza al 16esimo posto, dietro altre nazioni quali la Spagna, il Belgio o la Finlandia.

Anche se in Italia si è ancora prevalentemente ancorati al FinTech (la cosiddetta tecnofinanza o, meglio ancora, tecnologia finanziaria), Mauro Macchi, responsabile di Accenture Financial Services ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni che lasciano ben sperare sul fatto che l’Italia colmi il gap con gli Paesi europei e mondiali.

“I segnali che osserviamo – spinta all’innovazione da parte dei consumatori, maggiore consapevolezza da parte degli istituti bancari, abbattimento dei costi delle tecnologie unito all’effetto combinatorio che esse producono – sembrano creare un ecosistema sempre più predisposto alla sperimentazione di nuove soluzioni”.

“Il settore finanziario è strategico per il nostro Paese: ricchezza privata, propensione al risparmio, diffusione delle PMI e forte legame delle stesse con il sistema bancario, forti radicamenti territoriali, sono alcuni degli elementi che spiegano perché è fondamentale accelerare il percorso di innovazione e fare un netto salto di qualità posizionandosi tra i leader europei”.

Anche Aliaslab, sempre attiva nel settore dell’innovazione, ha tenuto un evento a Londra il 13 Luglio.

 







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PSD2: nuovi regolamenti, nuove business opportunities

Payment Service Directive: come adeguarsi alla nuova direttiva europea e come i player fintech possano trarne benefici economici

PSD2: nuovi regolamenti, nuove business opportunities

Payment Service Directive: come adeguarsi alla nuova direttiva europea e come i player fintech possano trarne benefici economici 

Il 2018 è stato per molti l’anno dell’introduzione della normativa sulla privacy, nota come GDPR. D’altronde, come non potrebbe fare audiencela notizia dell’entrata in vigore di una normativa direttamente connessa alla gestione della privacy e dei propri dati personali

Meno “di moda” ma certamente non meno importante, è stata l’entrata in vigore della direttiva 2015/2366/UE, conosciuta come PSD2 (Payment Service Directive).

Dal giorno 13/01/18, gli Stati europei hanno infatti registrato l’obbligo di recepire all’interno dei propri regolamenti nazionali tale direttiva, finalizzata alla regolamentazione di un mercato finanziario caratterizzato da una crescente complessità in termini di attori e da rapidissimi progressi in termini di innovazione digitale.

La PSD2 ha come obiettivo principale la creazione di un mercato unico ed integrato dei payment services, armonizzandoun regolamento europeo e uniformando le regole per i player bancari e per i numerosi PSP (Prestatori di Servizi di Pagamento) nati grazie alle opportunità offerte dall’evoluzione digitale nel settore Fintech.  Tale intervento, contribuirà a migliorare la sicurezza del financial systeme garantirà – per i consumatori – maggior concorrenza e maggior trasparenza.

Nuove opportunità di business

Per rispondere alle direttive imposte dalla normativa, molti player del mondo fintech hanno progettato sistemi all’avanguardia in grado di differenziare le piattaforme di pagamento e renderle più sicure per gli utenti.

Puntando molto sul concetto di user experience, la PSD2 ha quindi contribuito alla creazione di ingegnose soluzioni tecnologiche in grado di fungere da moderni sistemi di pagamento online. Sistemi in grado di abbattere le barriere all’ingresso di nuovi operatori rafforzando la sicurezza del sistema  e garantendo trasparenza e leale concorrenza a vantaggio dei consumatori.

Facciamo alcuni esempi concreti!

Utilizzando l’internet banking della vostra banca per fare pagamenti o altre operazioni bancarie, vi è certamente capitato di dover compiere una serie di operazioni con il vostro smartphone.Chiamate con inserimento codici a numeri verdi predefiniti (ad esempio Securecall Out-of-Band), creazione di codici da appositi generatori di token dinamici(Securecall Smart Otp) ed altre semplici operazioni talvolta percepite come “scomode”.

Semplici operazioni che nascondono invece geniali soluzioni per compiere pagamenti in totale sicurezza grazie all’utilizzo simultaneo di differenti canali: chiamate su piattaforma GSM insieme a codici generati daapponline (quindi tramite canale web) – ottemperando le linee guida della Strong Customer Authentication (SCA).

Molte aziende del mondo fintechstanno sviluppando un vero proprio meccanismo di concorrenza interna al mercato finanziario per offrire a banche e altri player finanziari soluzioni su misura in grado di rispondere ai requisiti minimi previsti dalla direttiva europea in questione.

Numerosi benefici!

La PSD2 è quindi da considerare come:

– un’opportunità di crescita per il settore finanziario e per i suoi operatori

– un’opportunità di business per le aziende che stanno investendo nell’innovazione digitale applicata al settore fintech

– un incentivo per migliorare la user experience delle piattaforme di pagamento

– uno spunto di connessione tra i “fornitori di tecnologia” e i fruitori della stessa

I grandi player della tecnologia devono mettersi a disposizione, ed essere visti, non soltanto come fornitori di strumenti e soluzioni, ma come interlocutori che offrono il proprio patrimonio di esperienza” Fabrizio Tittarelli, CTO di CA Technologies Italia

Rischi o opportunità?

PSD2coincide quindi con un passo importanteverso il modello noto come “open banking”, in cui le aziende della “finanza tecnologica” potranno sviluppare nuovi payment tools innovando fortemente il mondo dei pagamenti.

Un’evoluzione certamente positiva in linea teorica grazie al miglioramento della sicurezza tramite tali strumenti. C’è tuttavia chi resta titubante di fronte alla “fusione tecnica” tra operatori del settore bancario e aziende esterne in grado di veicolare le strategie fintech e di creare sistemi integrati a quelli bancari.

È indubbio che l’evoluzione tecnologica del settore bancario possa solo che apportare esternalità positive, ma siamo proprio sicuri che tale apertura a nuovi soggetti privati non rischi di aumentare le percentualidi potenziali “brecce” nel sistema bancario e contribuendo a frodi finanziarie? Ad oggi, l’open banking  sembra solo apportare benefici ai settori finanziari. Il resto, lo scopriremo solo vivendo.







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Rivoluzione Blockchain, una nuova tecnologia infrastrutturale

Security, immutabilità dei dati, conservazione sostitutiva, smart contracts: Blockchain non vuol dire solo Bitcoin. Ti aiutiamo a capirne di più

Se volete capirne di più su uno degli argomenti più gettonati degli ultimi tempi, prendetevi cinque minuti tutti per voi… solo così, finalmente, saprete interagire con i vostri interlocutori, e dire la vostra, quando si parlerà di Blockchain!

Blockchain, come detto, è di certo uno degli argomenti di cui si sente sempre più parlare.

E, altrettanto spesso, è collegato ad un altro molto in voga negli ultimi anni: il Bitcoin.

Tuttavia, però, la tecnologia della Blockchain ha caratteristiche che si distaccano dalla criptovaluta: essa ha di certo un grande valore nell’esperienza Bitcoin ma, allo stesso tempo, rappresenta una piattaforma per gestire transazioni e scambi di dati e informazioni anche in tanti altri settori.

Quindi, come vedrete, non sempre è corretto parlare di Blockchain e Bitcoin come di un’entità unica.

Le varie scuole di pensiero sulla Blockchain

Sull’argomento Blockchain ci sono ancora oggi tante scuole di pensiero: non è un caso, infatti, che è in atto una vera e propria diatriba per stabilire cosa sia esattamente.

Proprio così, il primo “problema” che si sta cercando di risolvere è quello relativo proprio alla terminologia.

C’è chi considera la Blockchain una nuova generazione di Internet: una sorta di Internet delle Transazioni e, guardando oltre al concetto di transazione, più precisamente un’Internet del Valore.

Per altri, invece, rappresenta un nuovo concetto, considerato anche con un’accezione politica,di Trust.

Una vera e propria piattaforma in grado di sviluppare e realizzare una nuova forma di democrazia.

Per altri ancora, ed è un po’ la corrente di pensiero più vicina al nostro modo di intendere la questione, la Blockchain è la riproduzione digitale di quattro concetti molto chiari: decentralizzazione,trasparenza, sicurezza e, infine, immutabilità.

L’immutabilità di dati e informazioni

Come appena detto, una delle tecnologie più affascinanti e che possono essere sfruttate dalla Blockchain riguarda l’immutabilità dei dati: una peculiarità sicuramente applicabile in numerosi ambiti.

Per rendere ancora meglio l’idea, utilizzando la Blockchain nella conservazione dei dati è un po’ come se le informazioni venissero scolpite su una pietra. Più immutabili di così!

L’importanza di una terza parte fidata

Un altro modo di sfruttare la Blockchain è la possibilità di poter firmare digitalmente i documenti, registrando la prova della firma proprio all’interno di essa, che diventa la terza parte fidata.

Com’è possibile questo? Come si fa ad avere la certezza che la Blockchain sia una terza parte così fidata?

Semplice, perché è in grado di garantire e certificare la storia completa di tutti i datie di tutte le operazioni collegate ad ogni singola transazione o singolo movimento.

 Senza dimenticare la conservazione sostitutiva

Altra questione di cui se ne parla sempre più è la cosiddetta conservazione sostitutiva.

Per chi non lo sapesse, si tratta di una procedura legale/informatica, regolamentata anche dalla legge italiana, che garantisce nel tempo la validità legale di un documento informatico.

Non è un caso, infatti, che la questione della conservazione sostitutiva è stata considerata anche nell’ultimo aggiornamento del CAD (Codice Amministrazione Digitale).

Una nuova infrastruttura, con la security al primo posto

In definitiva, oltre all’ambito del payment, la Blockchain può essere legata allo scambio di beni e servizi, ma anche alla gestione di informazioni connesse alla contrattualistica (i cosiddetti Smart Contracts).

 Come AliasLab siamo veramente orgogliosi di essere pionieri in questa tortuosa strada della Blockchain.

Secondo noi, infatti, continuare a parlare sinergicamente di Blockchain e Bitcoin non può che essere utile; tuttavia, ci teniamo a ribadire la nostra convinzione che dietro tutto questo c’è molto altro.

Qualcosa di molto importante, che assomiglia molto ad una vera e propria nuova tecnologia infrastrutturale di conservazione condivisa.

 E anche se siamo, in sostanza, agli inizi di questa nuova rivoluzione, ciò che è fondamentale fissare bene è che la Blockchain rappresenta, a tutti gli effetti,un paradigma del tutto nuovo per la gestione di dati e informazioni.

Un paradigma, ci teniamo a ribadirlo ancora una volta, in cui è proprio la security l’aspetto più importante di tutta la questione







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Aliaslab sarà premiata Venerdì 6 Aprile da Associazione culturale Industria Felix (Link) a Milano Milano nell’Auditorium di Assolombarda. In relazione ai bilanci dell’anno 2016, sulla base dell’inchiesta realizzata dal giornalista Michele Montemurro in collaborazione col Centro Studi Economici di Cerved (il più grande Information provider in Italia e una delle principali agenzie di rating in Europa), dopo aver analizzato 31.825 bilanci di società di capitali con sede legale in Lombardia e fatturati/ricavi compresi tra i 2 milioni e i 19 miliardi di euro, la Sua Azienda è risultata tra le migliori della regione per performance gestionali.

Romeo Magagnotti, CEO di Aliaslab, che ha ritirato l’Alta Onorificenza come Migliore Piccola impresa della regione Lombardia, afferma “dopo l’acquisizione da parte del gruppo TeamSystem abbiamo cercato di mettere una marcia in più, e dimostrare la nostra leadership nel mercato della firma e nelle soluzioni di sicurezza. Questo premio è solo un piccolo riconoscimento che chiude un anno ricco di nuovi stimoli e spunti.”

Il premio Industria Felix, organizzato dall’omonima associazione culturale in collaborazione con Cerved e con i patrocini dell’Università Luiss Guido Carli, di Confindustria Lombardia e di Ansa (media partner), è un evento di networking per Pmi e Grandi imprese dedicato all’informazione economica-finanziaria. Questa onorificenza, identifica le migliori imprese rispetto ad un algoritmo che ha classificato le aziende valutate per dimensione in base al miglior Mol, con indice Roe positivo, in utile e con un delta addetti invariato o crescente rispetto all’anno precedente.

Comunicato Stampa

Venerdì a Milano in Assolombarda la 2a edizione regionale del Premio Industria Felix realizzata in collaborazione con Cerved. Presenti i “big” dell’imprenditoria Lombardia, Chimica e Farmaceutica trainano le imprese Boom di adesioni: ecco le 78 imprese con le migliori performance gestionali e i primati di bilancio Download

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Frequentando il forum di “IT Matters” quest’anno scoprirai come le firme elettroniche e l’autenticazione biometriche a norma di legge possono migliorare in modo significativo l’esperienza cliente/utente , trasformare i processi aziendali quotidiani, ridurre i costi, accrescere i ricavi, aumentare la sicurezza e rispettare pienamente i regolamenti , come il regolamento eIDAS (identificazione elettronica, autenticazione e servizi fiduciari), al fine di garantire servizi innovativi.

Aldo Lo Castro, direttore di Aliaslab UK, farà luce su alcuni degli sviluppi più recenti sul tema della Digital Trasformation. Al passo con le ultime normative, il processo autografo può essere sostituito dalla firma elettronica e la gestione cartacea  documentale da una gestione automatica dei documenti.
Così facendo si ridurrebero i costi, tempo ed efficienza:  la trasformazione digitale migliorerà il nostro modo di lavorare!
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Thales e AliasLab, una partnership che continua a rafforzarsi.

Aliaslab offriamo oggi soluzioni all’avanguardia per aiutare a preparare le aziende per la Digital eIDAS transformation. In collaborazione con Thales, infatti, offriamo soluzioni che soddisfano i seguenti requisiti definiti dalle eIDAS:

  • Sicurezza dei dati utilizzati nella creazione di una firma elettronica
  • Univocità di relazione tra i dati utilizzati nella creazione di  firma elettronica e la firma stessa
  • Proteggere i dati delle firme contro la contraffazione
  • Proteggere i dati utilizzati nella creazione di una firma elettronica contro l’uso illegittimo da parte di altri

Gli HSM Thales agiscono come “root of trust ” per il motore di firma di IDSign, permettendo la creazione e la gestione in completa sicurezza delle chiavi crittografiche utilizzate per creare firme elettroniche. Questo ci permette di fornire prodotti e servizi che soddisfino i nuovi standard eIDAS in maniera “Crossborder e CrossPlatform”.

La trasformazione digitale determinata da eIDAS è ben avviata, e molti tipi di aziende, pubbliche e private, in tutti i settori. E AliasLab compie un ruolo attivo e sempre alla ricerca di Innovazione

IDSign Signature Engine, in combinazione con l’uso di HSM Thales come modulo crittografico per la generazione e la protezione dei dati utilizzati nella creazione di una firma, sono considerati come QSCD conforme secondo la A-SIT-VI-16-048. In quanto conforme alle normative relative a SSCD ai sensi dell’art. 51 Regolamento UE Nr E-IDAS. 910/2014 – Art. 3, Par.4 -allegato III D.E. 1993-1993 / CE.

Thales – Leader mondiale nella fornitura di soluzioni per la protezione dei dati con più di 40 anni di esperienza. Protegge le informazioni più sensibili del mondo e vanta tra i suoi clienti: imprese, istituzioni e fornitori di tecnologia. Basando la propria esperienza su una vasta gamma di prodotti e servizi, migliora e implementa ogni giorno la sicurezza delle applicazioni che si basano su crittografia e la firma digitale.

Thales Link

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TeamSystem – società italiana leader nello sviluppo e nella distribuzione di software e servizi – ha acquisito una partecipazione di maggioranza corrispondente al 51% di AliasLab, azienda specializzata nei servizi di firma elettronica ed autenticazione, con un posizionamento distintivo nel panorama italiano. L’operazione permetterà a TeamSystem di fare leva su una serie di soluzioni e di competenze all’avanguardia a livello Europeo e di diventare subito un player rilevante in un mercato – come quello della firma digitale – destinato a quadruplicare il proprio valore in Europa entro il 2020. AliasLab è un’azienda in forte crescita, il cui fatturato è raddoppiato nel corso degli ultimi tre anni arrivando a generare nel 2016 Ebitda per circa 8 milioni di euro. Le soluzioni di AliasLab sono caratterizzate da un alto contenuto tecnologico ed innovativo, rendendo esclusiva l’offerta e unico il valore generato per i clienti.
“L’acquisizione di AliasLab è con ogni probabilità una delle più importanti finalizzate da TeamSystem negli ultimi anni”, ha dichiarato Federico Leproux, Amministratore Delegato del Gruppo TeamSystem. “Innanzitutto, perché ci permette di completare la nostra gamma di soluzioni che mirano a supportare le aziende e i professionisti nel loro passaggio al digitale e di creare forti sinergie lungo tutta la catena del valore della trasformazione digitale. Inoltre, l’operazione ci consente di entrare già con una posizione di leadership – e un pacchetto clienti molto prestigioso – in segmenti in forte crescita nei prossimi anni”. 
“L’ingresso in un gruppo come TeamSystem, costantemente proiettato verso l’innovazione della propria offerta a beneficio delle aziende clienti e dei professionisti, è per noi un elemento di particolare soddisfazione”, ha dichiarato Romeo Magagnotti, fondatore di AliasLab. “Lavoreremo insieme per integrare il nostro know-how e le nostre soluzioni all’interno del network del gruppo. Siamo sicuri che saremo in grado di creare sinergie vincenti che ci permetteranno di diventare insieme un punto di riferimento sempre più importante nel campo della trasformazione digitale”. 
L’operazione è stata gestita dalla Direzione M&A e Business Integration, dalla direzione Legale e dalla Direzione Cloud & New Business del Gruppo TeamSystem, con il supporto di New Deal Advisors come advisor finanziario per la financial e tax due diligence e dello studio Freshfields Bruckhaus Deringer in qualità di advisor legale. AliasLab, i venditori di Aliaslab e i manager del gruppo Aliaslab sono stati assistiti durante tutto il processo dallo Studio Legale Tributario Di Tanno e Associati, in qualità di advisor legale, e da Deloitte Financial Advisory, in qualità di advisor finanziario.

TeamSystem è leader in Italia nello sviluppo e nella distribuzione di software e servizi rivolti a: aziende, commercialisti, consulenti del lavoro, studi legali, amministratori di condominio e associazioni di categoria. Il gruppo, con ricavi per il 2015 pari a circa 257 milioni di euro, conta su circa 1.900 addetti, una Rete di oltre 800 strutture tra Software Partner e sedi dirette e oltre 220.000 clienti su tutto il territorio nazionale. Maggiori info su www.teamsystem.com.

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Fuel your eIDAS transformation with AliasLab solutions,  

Partnering with the world’s leading technology providers, AliasLab’s primary objectives are always focused on meeting the demanding requirements of the customers. AliasLab has pursued eIDAS compliance by obtaining a conformity declaration by A-SIT for its (Q)SSCS application.

Alessio Lepre, CEO, ed Aldo Lo Castro, Head of R&D AliasLab UK, parleranno di  Fuel your eIDAS transformation with AliasLab solutions, all’EMEA Channel Partner Conference. Che si terrà a Budapest il 17-20 Ottobre 2016.

Per registrarsi:

http://evenium.com/pro/fiche/quest.jsp;jsessionid=RPORk-an7zhxl9qJXHcFALxI.gl2?surveyName=Default&pg=presentation&locale=1&_TIM_=R40092069

Alessio Lepre, CEO, ed Aldo Lo Castro, Head of R&D AliasLab UK, terranno il loro intervento, intitolato Fuel your eIDAS transformation with AliasLab solutions, all’EMEA Channel Partner Conference. Che si terrà a Budapest il 17-20 Ottobre 2016.

Per registrarsi:

http://evenium.com/pro/fiche/quest.jsp;jsessionid=RPORk-an7zhxl9qJXHcFALxI.gl2?surveyName=Default&pg=presentation&locale=1&_TIM_=R40092069

Thales
Leader mondiale nella fornitura di soluzioni per la protezione dei dati con più di 40 anni di esperienza. Protegge le informazioni più sensibili del mondo e vanta tra i suoi clienti: imprese, istituzioni e fornitori di tecnologia. Basando la propria esperienza su una vasta gamma di prodotti e servizi, migliora e implementa ogni giorno la sicurezza delle applicazioni che si basano su crittografia e la firma digitale.

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