Il sigillo elettronico, eSeals

Il sigillo elettronico: differenze ed analogie con la firma elettronica.

Anche le aziende possono firmare digitalmente! Ecco il sigillo elettronico!

IlRegolamento eIDAS (electronic IDentification, Authentication, Signature) ha introdotto negli ultimi anni numerosi nuovi strumenti elettronici; tra questi, il sigillo elettronico è definito come “dati in forma elettronica, acclusi oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati in forma elettronica per garantire l’origine e l’integrità di questi ultimi”.

Il sigillo elettronico è stato introdotto in eIDAS presentando fortissimi punti in comune con la firma elettronica, con la quale condivide la definizione fino allo scopo operativo finale. La firma serve per firmare, il sigillo per assicurare origineed integritàdei dati presi in considerazione.

Tante analogie, una differenza sostanziale

Gli E-Seals (in italiano, sigilli elettronici) rappresentano quindi uno strumento analogo alla firma elettronica, con la differenza che – al contrario della firma elettronica che permette di apporre digitalmente la firma di persone fisiche – il sigillorappresenta “la firma” di una persona giuridica (di un’azienda, per esempio).

Le caratteristiche tecniche delle firme digitali e dei sigilli digitali sono pressoché le stesse, e lo stesso vale per le norme per la valutazione della sicurezza dei dispositivi per creare una firma digitale ed un sigillo digitale. Dove sta quindi la differenza sostanziale? Semplice: la funzione è la medesima; tuttavia, uno strumento è pensato per le persone fisiche, l’altro per le giuridiche.

Vari tipi di sigilli

Analogamente a quanto concerne per la firma elettronica, va segnalato che anche il regolamento eIDAS – oltre al semplice sigillo elettronico – prevede anche il sigillo elettronico avanzato ed il sigillo elettronico qualificato, rilevando che in caso di impiego di quest’ultimo, a norma dell’art.35 secondo comma del regolamento eIDAS, vi è una “presunzione di integrità dei dati e di correttezza dell’origine di quei dati a cui il sigillo elettronico qualificato è associato”.

Soffermandoci su quest’ultimo elemento, il sigillo elettronico qualificatorappresenta un forte strumento di garanzia per l’integrità di un documento informatico-digitale. Ad esempio? Foto digitali, software, fatture elettroniche, visure camerali, ricevute PEC, e molto altro. Grazie quindi all’utilizzo del sigillo elettronico qualificato, tali documenti possono essere “sigillati” con efficacia probatoria comunitaria.

Integrità, non identità

Come già citato in precedenza, il sigillo elettronico è definito come “dati in forma elettronica, acclusi oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati in forma elettronica per garantire l’origine e l’integrità di questi ultimi”.

Da tale definizione, è evidente apprendere che il sigillo elettronico possa accertare origine e integrità dei dati, senza tuttavia accertare ed assicurare l’identità del firmatario. La firma elettronica invece – essendo connessa ad una persona fisica e non giuridica– è in grado di confermare anche l’identità della persona che ha deciso di firmare il documento.

QSCD

Il componente core della piattaforma di firma di Aliaslab ha ricevuto a talla certificazione di “Qualified Signature Creation Device” (dispositivo che permette la creazione sia di firme qualificate, che di sigilli elettronici qualificati) dal prestigioso ente austriaco A-SIT. Il “sigillo elettronico qualificato” rappresenta un indispensabile strumento di garanzia per la funzione di integrità del documento informatico o del bene digitale sul quale è apposto.

Regolamenti europei e nazionali

Il sigillo elettronico, introdotto come strumento elettronico dal regolamento eIDAS molto recentemente, non può certo vantare la “durata storica” della firma elettronica, nei confronti della quale – tuttavia – si sovrappone totalmente a livello tecnico.

“Età differenti” hanno generato alcune problematiche relativamente al “coordinamento dei regolamenti”; infatti, il Legislatore nazionale, salvo citare le definizioni del Regolamento eIDAS, non ha stabilito regole precise per efficacia e valore probatorio del sigillo elettronico.

Tale “omissione” deriva dal fatto che il regolamento nazionale conferma quanto deciso a livello europeo. Tuttavia, ciò comporta che il sigillo elettronico rimanga svincolato dalle regole nazionali rispetto alle sottoscrizioni, ben regolate da norme presenti del Codice Civile.







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